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Il quadrante è la forma visiva del tempo, la sua espresione materiale. Nei segnatempo Bereve diventa la sintesi della fusione tra arte italiana e tecnologia svizzera, tra creatività e design.

La messa a punto richiede mesi di lavoro: si parte da una bozza fatta a mano, si definiscono gli spazi, le simmetrie, i colori e tutte le regolazioni che formeranno il workflow per i maestri orafi e smaltatori.

Si parte sempre una lastra in oro 24k o argento 999, rigorosamente realizzata e incisa a mano. Passa poi nelle mani dei maestri smaltatori che, con tecniche antiche di millenni, danno vita a veri e propri capolavori.

La smaltatura è un procedimento estremamente complesso e delicato che passa attraverso fasi ben precise. Bereve utilizza solo smalti cotti che si sciolgono a temperature comprese tra 730 e 900 gradi Celsius. Attualmente solo pochi artigiani al modo hanno una padronanza di questa tecnica tale da poter realizzare i quadranti Bereve.

Le polveri dei pigmenti vengono spolverate seguendo le linee del disegno. In seguito un lungo processo di pulitura rimuove qualsiasi impurità che con il calore potrebbe contaminare lo smalto e rovinarlo. Un solo errore può voler dire letteralmente buttar via giorni di lavoro, se non settimane.

Prima di versare lo smalto la lastra viene purificata meticolosamente. Solo dopo questa procedura meticolosa si può passare alla decorazione.
Pigmento, tempo e temperatura: l’alchimia è tutta nell’equilibrio di questi tre elementi.
Alla fine lo smalto viene ottimizzato con sostanze abrasive, sempre a mano.

Bereve è specializzata nelle tecniche Champlevé, Cloisonné e Plique-à-jour.
La tecnica Champlevé consiste nell’incidere meccanicamente la superficie della lastra di oro o argento attraverso l’uso di un bulino. Le incisioni vengono poi riempite con lo smalto. Il risultato è un’alternanza di smalto e metallo.

La Cloisonné è la tecnica più complessa. Sottili fili rettangolari di oro 24k o argento 999 vengono piegati per creare celle di forma diversa. Lo spessore del filo può arrivare fino a 0,05 mm. Le celle sono unite alla superficie della lastra di base per formare gli spazi in cui lo smalto viene posato strato dopo strato.

La tecnica Plique-à-jour ricorda le antiche vetrate. Lo smalto viene posato per coprire parzialmente la superficie di una base. la base viene poi rimossa, lasciando solo la rete di fili metallici a sostegno e decoro. La luce passa attraverso la composizione e crea effetti meravigliosi.

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